Bisciano

Bisciano

Visciano è la frazione più popolosa di Calvi Risorta con 3000 residenti.

I suoi primi abitanti, appartenenti alla famiglia Martino (il casato era già presente a Calvi nel 1270 perché in un documento della Cancelleria Angionia si ha notizia di un “Nicalaus Martinus de Calvo, <foresterius noster>“), fondarono intorno al XIII° – XIV° secolo il borgo medievale dei “Martini” adagiato su un pianoro collinare con le abitazioni edificate ai due lati di una strada orientata in direzione est-ovest sulla quale se ne congiungeva un’altra disposta verso nord formando un trivio nel punto più alto dell’insediamento.

Con la fine delle scorribande ed incursioni di predoni e, di conseguenza, il venir meno delle esigenze di difesa che avevano spinto la popolazione ad arroccarsi in altura, pian piano gli abitanti si spostarono verso la valle adiacente creando un agglomerato di pianura chiamato Bisciano come dicevano gli antichi e Visciano dai moderni.

In un manoscritto del 1771 Mons. Giuseppe Maria Capece Zurlo, vescovo di Calvi, nell’illustrare la “terra” di Visciano, avanzava alcune ipotesi sull’origine del toponimo.

Secondo alcuni, il nome dato al casale deriva dalla parola Bisca che, nel vocabolario degli Accademici della Crusca, significa “luogo ove si tien giuoco pubblico” perché la nostra Calvi antica abbracciava con le sue mura questo posto che, ove situato, appariva come una Piazza di Giuoco.

L’etimologia della parola

Altri sostengono che l’etimologia di questa parola deriva dal vocabolo Biscanto che significa, in senso figurato, luogo nascosto e appartato perché ai lati del territorio su cui sorgeva il centro abitato era presente una ricca vegetazione boschiva che rendeva la località sconosciuta ed inaccessibile.

Altre opinioni, invece, asseriscono che in questa zona fu ritrovato un gran serpente a cui, gli fu dato, dal termine Biscia, il nome Bisciano.

Mons. Zurlo propendeva per quest’ultima ipotesi perché riteneva, in primis, che era consuetudine in passato attribuire il nome alle Terre, ai Paesi e alle Città da alcune peculiarità del suo ambiente, della sua natura e del suo territorio e, poi, per l’infondatezza delle prime due perché a Visciano non vi era traccia di reperti archeologici riconducibili alla città antica e l’accostamento a Biscano era per lo più una forzatura linguistica.

La circostanza trova conferma nel fatto che la zona era infestata in passato ed anche in epoca recente da serpenti che di tanto in tanto scendevano a valle dal Monte Grande e dal Monte Demonio inducendo alcuni abitanti del posto ad ammazzare ed appendere i rettili ai rami degli alberi per farne buona mostra alla popolazione.

Da Bisciano a Visciano

Per di più, l’antico stemma della città di Calvi comprendeva, tra l’altro, due serpenti rampanti ai lati di un calice d’oro, uno in atto di abbeverarsi e l’altro con il capo ancora eretto.

E gli stessi rettili si ritrovano anche in alcuni stemmi di famiglie locali.

Nei tempi passati, dunque, e fino alla metà del settecento, l’abitato era chiamato Bisciano.

Infatti, si ha notizia che un tale Decio Izzo, caleno del casale di Bisciano, sposò all’incirca nel 1620 una donna di Pignataro Maggiore appartenente alla famiglia Bovenzo.

Ma la prova regina che l’abitato avesse questo nome è costituita dal documento allegato nel quale si evince senza ombra di dubbio che il Luogotente della Corte della Città di Calvi D. Vincenzo Zona comunicava il 14 novembre 1750 l’istituzione della confraternita nel “Casal de Bisciano”.

Il casale cambiò nome verso la fine del settecento assumendo la denominazione attuale di Visciano, frazione di Calvi Risorta.

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