La morte del capitano Fischer

La morte del capitano Fischer

Richard H. Fischer aveva appreso il mestiere di aviatore a Washington.

Durante il secondo conflitto mondiale, fu impegnato sul teatro europeo.

Pilotava il P40-F matricola 41/19765 con i gradi di capitano ed era un capo squadriglia.

Il 20 maggio 1944, sette Curtiss P40 Warwark del 315° Fighter Squadron decollarono dall’aeroporto alleato di Pignataro Maggiore.

Tra le 10:50 e le 12:54, la missione numero 1056 prevedeva la perlustrazione del territorio nemico.

Ma una volta arrivati sulla linea del fronte nei pressi di Terracina, gli aerei sganciarono sette bombe.

Successivamente, circa venti camion nemici furono sorpresi tra i paesi di Prossedi e Maenza sulla rotta numero sei verso Ceccano.

Uno di questi automezzi, che trasportava carburante, fu colpito ed esplose.

Don Alvaro Pietrantoni, un prete del luogo, annotò che i caccia mitragliarono un mezzo carico di benzina in località Madonna delle Grazie.

Gli altri rimasero seriamente danneggiati.

Vicino Frosinone, il capo squadriglia Fischer comunicò al tenente Lander di prendere il comando perché aveva subito un guasto alle mitragliatrici.

Alle 11.50, Fischer riferì di aver risolto il malfunzionamento e riprese il comando del piccolo gruppo.

Alle 12.00, gli aerei di nuovo in formazione da combattimento virarono a sud di Giuliano di Roma in posizione G 40-26.

Ad un certo punto, la squadriglia americana avvistò dieci autocarri sulla strada tra Villa Santo Stefano e Giuliano di Roma.

Dopo averli attaccati in picchiata, gli alleati sorvolarono uno dietro l’altro Villa Santo Stefano.

Trascorso un po’ di tempo, il capitano Fischer comunicherò ai colleghi via radio un nuovo probabile guasto al suo P40.

Seguito da una scia bianca, il pilota si diresse con un’ampia virata a nord est di Giuliano di Roma.

Alle 12:30, scomparve completamente dietro la cima del Monte Siserno.

L’aereo si schiantò oltre Osteria di Castro.

La versione del sottotenente John J. Murray

Ulteriori dettagli dell’incidente occorso al capitano Fischer si rilevano dal rapporto del sottotenente John J. Murray.

Dopo aver effettuato un mitragliamento, osservò che l’aereo del tenente Fischer fumava.

Il velivolo guadagnò gradualmente quota ma il fumo divenne più intenso.

L’altitudine finalmente raggiunta era probabilmente di circa 4.500 o 5.000 piedi.

Si diresse verso la “bomb line“, una linea di demarcazione stabilita in un’area di combattimento oltre la quale gli aerei possono attaccare (ad esempio bombardando) senza pericolo per le proprie truppe di terra, con una rotta di circa 90 gradi.

Sembrava che stesse attraversando una valle, ma poi avrebbe fatto una virata di 90 gradi a destra.

After pulling off a strafing attack I observed Lt. Fischer’s plane smoking.
The plane gradually gained altitude but the smoke became more intense.
The altitude finally attained was probably about 4,500 or 5,000.
He headed toward the bomb line in about a 90 degree heading.
It looked as though he was going to make it through a valley, but then make a 90 degree turn to the right. (1)

L’aereo volò dritto e livellato sopra il piccolo Monte Rotondo.

Proprio mentre passava in cima alla collina, il tenente Fischer si lanciò con il paracadute.

Il pilota sembrava essere a circa 1.000 piedi o meno sopra il terreno quando abbandonò il mezzo.

Il suo paracadute si aprì immediatamente e il tenente John J. Murray lo osservò per diversi secondi, durante i quali sembrava che fosse sospinto lungo il lato ovest della montagna.

Il velivolo volò dritto e livellato per circa un minuto e poi iniziò una graduale virata a sinistra.

Una volta invertita la rotta di circa 270 gradi, si schiantò contro una collina.

Il sottotenente Murray non osservò più il paracadute dopo l’apertura iniziale.

La morte del pilota

The plane flew straight and level over the small Mt. Rotondo.
Just as the plane passed the crost of the hill, Lt. Fischer bailed out.
He seemed to be about 1,000 or less above the terrain when he left the ship.
His chute opened immediately and I observed it for several seconds, during which time he seemed to be drifting down the West side of the mountain.
The plane flew straight and level for about one minute and then started a gradual turn to the left.
It made about 270 degree and crashed into a hillside.
I did not observe the chute again after the initial opening (1).

Purtroppo, nonostante si fosse eiettato dal velivolo, il capitano Richard H. Fischer perse la vita.

Non è dato sapere se fosse morto per le ferite riportate durante la caduta o per altre cause.

I suoi resti riposano al Cimitero Americano di Nettuno.

Richard H. Fischer

Fu decorato per la sua abilità con la Distinguished Flying Cross, Air Medal e Purple Heart.

Bibliografia:
1) MACR 4091

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